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La collezione di Art Brut del museo di Antropologia ed Etnografia

La collezione “ART BRUT” G. Marro comprende più di centoventi manufatti di svariata tipologia, testimonianza dell’operato di alcuni pazienti alienati ricoverati nell’ex Istituto Psichiatrico di Collegno (To).

Essa comprende:

  1. più di cinquanta posate, fra coltelli, forchette, cucchiai, realizzate con ossa di scarto provenienti dalle cucine dell’Istituto, la maggior parte scolpite o intagliate a decori con semplici linee o con disegni e fiori colorati;

  2. rasoi, pettini, aghi e piccole sculture sempre in osso, come ad esempio un corno su cui sono incise delle figure umane stilizzate, o una tabacchiera con coperchio con figure zoomorfe colorate;

  3. una scultura realizzata interamente su osso di un certo Francesco Toris e chiamata “Il Nuovo Mondo”, uno dei reperti sicuramente più significativi della collezione;

  4. una decina di cannelli da pipa scolpiti in legno a raffigurare volti umani od animali;

  5. sempre in legno, piccole sculture di animali (come tartarughe, uccelli), coperchi da tabacchiera. Particolarmente originali si presentano due oggetti: un cestello di legno nero composto di due scatole con frammenti di vetro sui coperchi e una serratura di legno con la propria chiave;

  6. pipe in cotto rosso con figure umane;

  7. cannucce di penna per scrivere, di cui una è interamente rivestita di perline colorate gialle, rosse, azzurre e bianche;

  8. manufatti in saggina con funzione di copricapo;

  9. indumenti realizzati con tela per canovaccio: pantaloni, una casacca, un paio di scarpe, cappelli vari, una borsa e un vestito da donna;

  10. quarantasei manufatti tra tessuti ricamati in lana o filo, acquerelli, disegni e quadri con raffigurazioni reali o fantastiche.

Si tratta di manufatti in gran parte elementari, puerili e semplici, che a volte arrivano a possedere davvero un senso artistico come la scultura del “Nuovo Mondo” di F. T.

 
www.artbrut-museoantropologia-to.eu