09. DISEGNI PDF Stampa E-mail

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Nell’insieme degli acquerelli e disegni si può notare una notevole presenza del colore, usato a tinte vivaci e molto forti che riempiono le opere di vitalità.

Questo ampio uso del colore e la creazione di immagini semplici, puerili e fantasiose, ricordano molto i disegni infantili, ma a differenza di questi ultimi, i reperti analizzati sembrano possedere spesso un velo di malinconia, espressione forse di una consapevolezza della diversità, dell’abbandono da parte della società e delle proprie famiglie.

A volte, inconsciamente, gli autori fanno trasparire nelle loro opere il disagio provato verso la loro malattia, verso i trattamenti subiti, verso lo stato di emarginazione in cui vivevano

La natura e l’uomo sono i temi dominanti delle rappresentazioni, resi in modo stilizzato o più o meno realistico.

Compaiono anche molti riferimenti alla magia ed al mondo delle fiabe.

Pochissimi fanno riferimento alla vita che si conduceva nell’Istituto. Solo gli acquerelli di O.B. riproducono questa realtà, testimonianza di una condizione che evidentemente egli pativa.

Egli è anche l’unico autore che, a differenza degli altri, rappresenta oggetti, luoghi e persone in modo più realistico. Gli acquerelli di O.B. risultano contenere ben poco di quell’aspetto rudimentale e grossolano caratterizzato spesso da immagini piatte, sproporzionate, prive di riferimenti spaziali. Sono forse i reperti che meno si possono definire “selvaggi”.

Provenienza: Istituto Psichiatrico di Collegno (TO)

Epoca: Inizio XX secolo

 
www.artbrut-museoantropologia-to.eu