01. IL NUOVO MONDO PDF Stampa E-mail

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Si tratta di una scultura denominata “Il nuovo Mondo”, realizzata

nell’Istituto Psichiatrico di Collegno (To) da Francesco Toris fra il 1899 e il 1905. Il reperto è composto da numerosi elementi scolpiti e intagliati in osso di bovino, che rappresentano figure umane, idoli, animali immaginari, motivi ornamentali di fiori, lettere e numeri.

I pezzi sono stati incastrati gli uni negli altri senza uso di colla, chiodi o lacci. La struttura intera posa su tre ruote che la rendono mobile. L’opera realizzata da Francesco Toris (1863-1918), carabiniere che, alla giovane età di 33 anni, fu internato nel Manicomio Regio di Collegno.

La scultura è stata realizzata nel corso di cinque anni, senza disegni preparatori, utilizzando peraltro strumenti dall’autore stesso creati. Tutte le figure inserite sono di invenzione dell’autore e derivano da visioni che lo perseguitavano. Toris era stato internato a causa di una crisi interiore; un fatto reale aveva toccato una parte sensibile della sua intimità, minando il suo equilibrio interiore e portandolo al delirio. La sua storia clinica è divisa in due fasi: la prima durò due anni, durante la quale Toris era perseguitato da allucinazioni visive e uditive.

Nella seconda fase, invece, Toris si trovò a vivere in uno stato di apatia, di mutismo e di isolamento, dominato dal distacco dagli altri. Fu proprio durante questo periodo di solitudine che egli incominciò ad intagliare e scolpire vari oggetti. Così giunse a creare quella che anche per lui era la sua opera più importante: “Il Nuovo Mondo”.

L’uso dell’osso, come mezzo di espressione, rimanda invece ad un significato di morte, della sua morte e quella di tutti. G. Marro paragonò poi le sculture in osso alle rappresentazioni primitive, sostenendo che “La scarsa capacità sintetica e l’esagerato amore per il dettaglio costituiscono le fondamentali caratteristiche dell’arte primitiva (e anche del disegno infantile)”(Marro G.,1913).

Aveva quindi osservato che l’autore non possedeva alcuna capacità sintetica e che anzi aveva un grande disordine mentale; tuttavia era riuscito a creare delle sculture realizzate con grande accuratezza e “…con sorprendente senso artistico”.

L’opera risulta però non completa e, una figura femminile, posta all’esterno della facciata anteriore della scultura, è andata perduta in seguito a spostamenti; essa raffigurava una sorta di Chimera, mezza donna e mezza arpia.

F. T. oltre quest’opera e poche altre, non produsse più nulla e smise di scolpire improvvisamente, come aveva cominciato.

Provenienza: Istituto Psichiatrico di Collegno (TO)

Epoca: Inizio XX secolo

ASSOCIAZIONE DI ANTROPOLOGIA ED ETNOLOGIA

AMICI DEL MUSEO DI TORINO - ONLUS

 

L'Associazione di Antropologia ed Etnografia Amici del Museo di Torino, costituita il 2 aprile 1971, è giustificata dalla coscienza che il Museo di Antropologia è una struttura culturale di primaria importanza per una Città e una Regione.

 

L'Associazione, senza fini di lucro, si propone lo scopo di valorizzare e raccogliere a vantaggio dei cittadini e degli studiosi materiale antropologico ed etnologico ed in particolare di:

a) collaborare con il responsabile del Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino nell'organizzazione di campagne di raccolta di materiale antropologico ed etnologico, nella difesa del materiale esistente e nella sua esposizione al pubblico, nonchè nel reperire fondi per detti scopi

b) promuovere mediante studi, ricerche, mostre, pubblicazioni, conferenze ed ogni altra forma idonea per promuovere la conoscenza dell'uomo e del suo ambiente naturale;

c) promuovere e facilitare l'organizzazione di campagne di difesa dell'uomo e della natura.

 

L'Associazione Amici del Museo di Antropologia ed Etnografia, in attesa di una definitiva riapertura del Museo, ha cercato fino ad oggi e continua a ricercare, in vari modi, di mantenere vivo l'interesse per il Museo presso la cittadinanza, organizzando annualmente attività di interesse antropo-etnologico.

Ha realizzato numerose pubblicazioni inerenti le preziose collezioni del Museo a scopo scientifico, didattico e divulgativo.

Con lo scopo di una definitiva riapertura al pubblico della struttura è stata stipulata una convenzione tra Associazione Amici del Museo, Università e Regione Piemonte.

Le principali attività svolte dall’Associazione possono così sintetizzarsi:

-riordino dei materiali e allestimento delle sale per l’apertura al pubblico

-iniziative didattiche per le scuole con pubblicazioni e momenti di laboratorio didattico

-organizzazione e allestimento di mostre temporanee nella sede museale ed esterne

-organizzazione di conferenze a tema antropologico-etnografico

-visite guidate al museo per istituti, scuole e privati

-messa in atto di progetti transfrontalieri e di parternariato europeo

-collaborazione all’organizzazione di Congressi scientifici

 

 

 

L'Associazione ha organizzato negli anni, in collaborazione con l'Università ed il Museo, una serie di significative Mostre temporanee di notevole valore scientifico ed in concomitanza ha organizzato dei Cicli di conferenze tematiche, aperte al pubblico ed agli studiosi, tenute da esperti di chiara fama.

 

 

I principali fruitori delle attività dell'Associazione e del Museo sono:

  • allievi di ogni ordine di scuola della Regione Piemonte

  • studenti universitari dei Corsi di Laurea in Conservazione dei Beni culturali, Scienze Naturali, Scienze e Tecnologie dei Beni culturali e Turismo alpino

  • studiosi e ricercatori italiani e stranieri

  • Università della Terza Età

  • Visitatori provenienti da diverse Regioni italiane

  • Visitatori stranieri

  • Visitatori partecipanti all'iniziativa Gran Tour del Comune di Torino

  • Soci dell'Associazione

 

 

 

L'Associazione intende continuare le attività intraprese realizzando attività di educazione e divulgazione del pensiero scientifico e dei contenuti delle Scienze Antropologiche, stimolando un dialogo attivo e costruttivo volto a favorire l’apprendimento delle scienze e a valorizzare il patrimonio in ambito scientifico.

 

Il Museo di Antropologia continua ad essere aperto grazie all'impegno dei Soci dell'Associazione che, attraverso il loro contributo annuale come quota associativa e con il lavoro di volontariato attivo, promuovono azioni per permettere a tutti i cittadini, ed in particolare modo agli studenti di ogni ordine di scuola (attività di Didattica Museale), di approfondire le conoscenze antropologiche ed evitare che queste collezioni di massima importanza scientifica vengano dimenticate ed abbandonate in strutture non agibili.

 

 

Dott. Angelo Bono

Presidente dell’Associazione Antropologia ed Etnologia

Amici del Museo di Torino

ONLUS

 

 

 

 

Se interessati ad associarsi contattare la segreteria Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , di seguito le quote:

 

Quota associativa annuale:

  • SOCIO ORDINARIO € 25,00

  • SOCIO STUDENTE e GIOVANI SOTTO I 25 ANNI € 15,00

  • SOCIO SOSTENITORE € 50,00

  • SOCIO BENEMERITO (quota minima € 100,00)

Ai Soci verrà data in omaggio una pubblicazione del Museo.

 

 
www.artbrut-museoantropologia-to.eu